ANTAGONISMO E NEGAZIONISMO

Comunicato notav: "Questo progetto deve essere fermato per il bene  dell'Italia" | notav.info

Riflettevo in questi giorni in merito al modo di porsi di tanta gente, e parliamo di milioni di persone, nei confronti di innumerevoli aspetti della vita, della Storia, e di quanto circonda tutti noi nel quotidiano.
Lo spunto mi viene dato dai soliti NOVAX, antagonisti della vaccinazione contro il Covid 19, ma questo è soltanto l’ultimo esempio di tanti altri, attuali, passati e certamente anche futuri.
Alcuni esempi: i negazionisti dell’olocausto degli ebrei ad opera dei nazisti, i negazionisti del riscaldamento planetario, gli antagonisti degli inceneritori di rifiuti, gli antagonisti dell’impiego del petrolio e dei suoi derivati, ed altri che al momento non mi vengono in mente.

Intendiamoci: si può essere CONTRO qualcosa, a ragion veduta, su basi razionalmente motivate, ed assumere una posizione critica, se motivata, nei confronti di cose, le più diverse, che non si condividono, non solo è legittimo, ma anche doveroso, apprezzabile, mentre non lo è allinearsi passivamente allo status quo, quale che sia.
Questo atteggiamento, però, non ha nulla a che vedere con quello degli antagonisti, che parte da basi irrazionali, motivate da pulsioni istintive che cercano giustificazioni pseudo razionali al loro sentire, e trasformano la loro posizione in una sorta di FEDE a carattere religioso, anche se la religione non c’entra.

Queste persone sono potenzialmente pericolose socialmente, non tutte, naturalmente, ma molte di loro si, e rappresentano la base sociale di movimenti eversivi e violenti di cui è piena la Storia umana. Anche l’odierna base NOVAX racchiude in se un potenziale eversivo molto pericoloso, e non a caso si colloca in prevalenza in una precisa area politica, cosa non congruente con la motivazione apparente (paura della vaccinazione) che dovrebbe accumunare gente di destra come di sinistra. Quindi il motore di aggregazione è diverso, e la vaccinazione è soltanto un paravento, teso a giustificare un antagonismo che, diversamente, potrebbe venire attaccato molto più facilmente, e non solo: l’opposizione al vaccino sfuma e persino cancella le differenze politiche, che pur ci sono, e sarebbero divisive, se emergessero, mentre l’obiettivo virtuale unisce tutti.

Situazioni analoghe si sono verificate con il movimento NO-TAV, contro il tunnel Italia-Francia per l’alta velocità, oppure contro gli inceneritori di rifiuti, bloccati da un referendum in Val d’Aosta, e non ricordo se altrove in Italia. In questi casi la matrice politica era orientata a sinistra.
Perché colloco questa gente tra gli “antagonisti”? Perché le posizioni assunte hanno una matrice ideologica, non sono fondate su dati di fatto oggettivi, su analisi, dati scientifici, ecc.
Colloco in questo contenitore “antagonista” anche i sostenitori della “green economy” che vuole cancellare dalla faccia della terra l’impiego dei combustibili fossili.

Anche questa posizione ha assunto un carattere “religioso”, con una fede cieca nel ruolo distruttivo della CO2, unica responsabile delle intemperanze climatiche sul pianeta. E come in tutti gli altri casi chi aderisce a questa fede non possiede gli strumenti cognitivi per comprendere quanto sia fondata o infondata la tesi prevalente sulle responsabilità dei combustibili fossili nelle intemperanze climatiche.
Questo movimento, che è a carattere internazionale, nasce da una posizione di stampo politico, collocata a sinistra, che si è sviluppata in parallelo con lo sviluppo economico dell’Occidente dopo il 1945, fondato sul petrolio, sulla disponibilità e controllo delle fonti energetiche e sull’inquinamento, reale questo, prodotto da trivellazioni, trasporto del petrolio e suo impiego.
Ragioni reali di opposizione si sono trasformate prima in denuncia sull’esaurimento prossimo delle fonti, avendo in cuore la lotta contro lo strapotere delle cosiddette “sette sorelle” del petrolio, le grandi multinazionali dell’estrazione e distribuzione, poi il lotta contro l’impiego dei combustibili fossili come responsabili di inquinamento, anche, ma soprattutto del riscaldamento globale.

Ing. Franco Puglia – 19 Gennaio 2022


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