IL CLIMA, TRA I PROBLEMI EPOCALI DELL’UMANITA’

Cambiamenti epocali

Ed anche quest’anno i fenomeni atmosferici devastanti si impongono alla nostra attenzione, mettendo spesso in secondo piano i problemi sanitari da Covid. I climatologi ci sguazzano, perché vengono consultati e sollecitati (a pagamento) per produrre nuovi studi, proposte di soluzione e quant’altro, a fronte di una problema che mette in ginocchio alcuni territori ed abbatte la qualità della vita in molti altri. Naturalmente non possono smentirsi, e quindi non gli resta che continuare la danza attorno al totem della CO2, il gas serra “malefico”, responsabile di tutti i nostri problemi (chissà, magari anche del Covid …) . E quando si occupano del Brasile e della deforestazione massiccia non dicono che deforestare significa trasformare in massa tanta energia solare, quindi calore; no, dicono che significa solo assorbire meno CO2 (che è anche vero) e quindi lasciare in atmosfera una maggiore quantità del famigerato gas letale.

Ed i tanti “green fans” in stile Greta non si rendono contro del fatto che catturare energia solare con i loro beneamati pannelli fotovoltaici significa trattenere più calore solare sul pianeta, invece di restituirlo allo spazio cosmico. La realtà, IL VERO, sono scomodi da digerire: come si fa a dire a 7,7 miliardi di umani che debbono far crollare i loro consumi energetici, quale che sia la fonte, che debbono far crollare la natalità, specie nei paesi sottosviluppati e più popolati, che debbono riforestare il pianeta ovunque, combattendo la desertificazione?

La verità è intollerabile perché ingestibile, mentre combattere la CO2 di fonte petrolifera o carbonifera è un ottimo affare per molti interessi in campo, salvo per chi campa sull’estrazione dei prodotti petroliferi. Così pagano i più sfortunati, quelli che si beccano gli incendi, o le inondazioni, mentre il meccanismo di sviluppo prosegue indisturbato e, anzi, qualcuno si arricchisce anche grazie alla ricostruzione di quanto viene devastato.

DOMANDE SEMPLICI SUL CLIMA : RISPOSTE SEMPLICI

Domanda: E’ vero che circa il 70% del calore ricevuto dal sole viene disperso verso lo spazio e che la terra ne trattiene quindi circa il 30%, riscaldando i suoli, le acque e l’atmosfera ?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: E’ vero che, ragionevolmente, queste percentuali sono applicabili anche a qualsiasi altra fonte di calore di origine antropica?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: I pannelli solari catturano energia solare e la convertono in energia elettrica. E’ vero che, alla fine di tutti i processi che la impiegano tale energia elettrica viene trasformata al 100% in calore che riscalda i suoli, le acque e l’atmosfera?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: E’ quindi vero che se sostituiamo un kwh di energia termica prodotto da combustione fossile con un kwh di energia elettrica prodotto da pannelli solari il contributo termico di origine antropica al pianeta non cambia?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: Non è forse vero che per ridurre il surriscaldamento planetario dovremmo, quindi, ridurre il calore di origine antropica trasmesso al pianeta, quale che ne sia la fonte?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: Non è forse vero che le cose andrebbero meglio se riuscissimo a trasformare in massa il calore in eccesso, che sia di fonte solare o antropica?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: Non è forse vero che sul pianeta il solo meccanismo naturale conosciuto che trasforma il calore in massa è il metabolismo del mondo vegetale, attraverso l’assorbimento e conversione di energia solare?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: Non è forse vero che il mondo vegetale, per trasformare in massa l’energia solare che assorbe, ha bisogno di CARBONIO, e che il solo modo di cui dispone per assumerlo è in forma gassosa, assorbendo CO2 dall’atmosfera?
Risposta: Si, è vero.

Domanda: E allora come facciamo ad abbattere il calore in eccesso circolante sul pianeta se cerchiamo di ridurre la già scarsa concentrazione di atmosferica di CO2? Non è forse vero che abbiamo bisogno di una riforestazione planetaria massiccia, combattendo la desertificazione, e questo può addirittura richiedere l’aumento della disponibilità atmosferica di CO2?
Risposta: Nessuna risposta ……

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