SOCIAL SOTTO ACCUSA PER LA LORO INFLUENZA NEGATIVA SUI GIOVANISSIMI. DIPENDENZA GRAVE.

Affronto il tema della DIPENDENZA dall’uso dei SOCIAL, tra i quali annoveriamo Facebook, Instagram, Youtube, Tic Toc, X, ecc. Il termine “dipendenza” ha qui una connotazione negativa, come in altri contesti: alcool, droghe pesanti e leggere (cocaina, marjuana, ecc), gioco d’azzardo, e via dicendo. Ma noi umani siamo “dipendenti” da una infinità di altre cose, a cui non attribuiamo caratteristiche così negative: cibo, alcuni in particolare, sesso, socialità, intesa come frequentazione di persone, per alcuni l’attività fisica (palestra, yogging, ecc), lo sport in genere, praticato o come spettacolo (calcio, adesso il tennis). E allora?

E qui faccio OUTING : no, non sono gay, nulla di più lontano da me, ma confesso di essere in buona misura, in questi anni, DIPENDENTE da Facebook, non da altri Social.
E’ importante CAPIRE cosa significa, per capire anche quale sia l’impatto dei Social sui giovanissimi e cosa lo determini. Mi sono reso conto della cosa quando, poco tempo fa, Facebook ha bloccato questo mio profilo principale per ragioni tuttora ignote, e mi ci sono voluti giorni e giorni per risolvere il problema. In quei giorni sono rimasto praticamente MUTO, privo di contatti esterni, privato di uno strumento che non può essere sostituito dai numeri telefonici di molti tra voi, ma comunque una minoranza, registrati sulla mia rubrica telefonica. Il telefono non rimpiazza i Social, neppure in minima parte. Per un lasso di tempo sono rimasto deprivato di contatti umani, limitati ai pochi amici FISICI, che vedo ogni tanto, ma neppure di frequente, ed a cui posso telefonare, ma certo non ad ogni piè sospinto ! Né loro a me !

Sensazione angosciosa di ISOLAMENTO ! Avevo perduto il mio mondo.

Riuscite ad immedesimarvi in quello che ho provato io? Il mondo REALE, senza i Social, è fatto di trasmissioni televisive ripetitive e manipolate, di talk show e spettacolini demenziali, di vecchi film ripetuti all’infinito. Ed è solo SPETTACOLO, senza comunicazione, senza dialogo. E poi, nel mondo “reale”, ci sono i pochi familiari, se hai una famiglia, quei pochi amici, e alcuni colleghi di lavoro. UN MONDO MOLTO RISTRETTO !
Il solo che conoscessimo sino a pochi decenni fa.

E’ davvero un mondo REALE? O dovremmo forse definirlo semplicemente MATERIALE ? La percezione di realtà oggi è diventata molto estesa, non dimenticando che anche la nostra immaginazione è REALE, sebbene non materiale, anche i nostri sentimenti sono REALI, e persino il lavoro di molti non si può più descrivere come materiale, ma come virtuale, attraverso la tastiera dei sistemi digitali.

E siamo ai giovanissimi: QUALE MONDO viene da loro percepito come REALE? Nascono e crescono in un ambiente ristretto, quello familiare, materiale. Se gli va bene frequentano altri bambini, (asilo, scuola) per un tempo limitato. Con l’adolescenza il novero delle frequentazioni cambia di poco, se non per l’età anagrafica dei contatti tra coetanei.
Contatti con adulti: famiglia ed insegnanti. Talvolta parenti, occasionalmente.
La trasmissione delle informazioni tra coetanei è orizzontale: non c’è gradiente informativo, solo rimbalzo delle medesime informazioni. Il gradiente proviene, si spera, dalla scuola, dagli insegnanti, ma COSA riguarda? Non la formazione umana degli studenti. Delegata alla famiglia, cioè ad un paio di persone, salvo nonni, più spesso non all’altezza del compito.

E poi, oggi, CI SONO I SOCIAL E LA RETE IN GENERE, che aprono LE FINESTRE SUL MONDO.

E cosa dovrebbe avere la maggiore influenza su menti giovani e ancora vuote, ma avide di informazioni, più di ogni altra cosa, se non LA RETE, con TUTTO quello che può offrire?
E CHI sono i soggetti con cui puoi parlare il medesimo linguaggio se non i tuoi coetanei? Tutto questo dove ci conduce, anche, se non ai risultati comportamentali che troviamo ogni giorno nelle cronache?
Il mondo della rete è LA SOLA REALTA’ che conta, perché famiglia e scuola sono solo una necessità materiale, come quelle a cui fai fronte in bagno.

Ing. Franco Puglia
27 marzo 2026