GLI INFINITI INTERROGATIVI DELLA SCIENZA

Mi occupo di Scienza da sempre, sin da quando ero bambino, nei limiti di quella età. Curiosità, voglia di sapere, leggendo quello che altri hanno scritto prima di me, assumendo che quanto si legge sia LA VERITA’, e che su tante verità se ne siano costruite altre.
Tuttavia l’ombra del dubbio mi ha sempre sfiorato, sempre di più col progredire degli anni, degli studi, delle esperienze, della conoscenza.
Non significa mettere tutto in dubbio, non credere a quello che leggi: significa mettere in atto quelle CAPACITA’ COGNITIVE di cui ho la presunzione di essere dotato, che tanti hanno, ma che altri non hanno, o hanno poco sviluppate. Significa essere attenti alle contraddizioni, ai postulati, che non sono verità, ma ipotesi, alcune suffragate almeno in parte dall’esperienza sperimentale, altre no.

La Scienza in cui ragionevolmente credo è quella SPERIMENTALE, quella che trova un riscontro nel mondo reale, quella che permette di riprodurre i fenomeni in condizioni controllate, di laboratorio.
Tutto il resto è fantasia scientifica, che può anche coincidere con la realtà, ma anche no. E sino a quando parliamo di astrofisica, che le deduzioni degli astronomi siano reali o mera fantasia, in fondo, poco importa: non ha conseguenze sulla nostra vita.
Altre cose no: ne fanno parte integrante, hanno effetti materiali concreti, e crediamo quindi di averle capite sino in fondo.
Ma è VERO?

Tra le cose straordinarie della Scienza c’è lo studio e la conoscenza dell’infinitamente piccolo. La struttura della materia, gli atomi, e quel che gli gira intorno: gli elettroni. E qui il dubbio si affaccia prepotente: che l’atomo assomigli davvero a quello così popolare immaginato da Bohr, col nucleo e gli elettroni che gli ruotano attorno, è ormai una ipotesi ormai accantonata dagli scienziati, e sostituita dalla Meccanica Quantistica, che disegna per gli elettroni uno scenario diverso, in cui contano i livelli di energia di ciascuno, mentre la narrazione orbitale attorno al nucleo passa in secondo piano.
Non è che venga negata: ad ogni orbita corrisponde uno stato energetico dell’elettrone, cioè una energia cinetica che lo caratterizza, in funzione della sua posizione nell’orbita, distanza dal centro del nucleo e velocità. Energia cinetica? Ma se l’elettrone NON ha massa, ma solo carica elettrica? Questo è quello di cui siamo convinti. Ma l’energia cinetica implica massa, non solo velocità: e allora? Beh, basta postulare che nel microcosmo non valgono le leggi della fisica classica, e siamo a posto.
E la carica elettrica? Cos’è?

Intendiamoci: l’elettricità, l’energia che scorre nei nostri fili è REALE, non è opera di fantasia. La usiamo tutti i giorni, ovunque.
Ma cosa è veramente? Elettroni in movimento; lineare, nessuna orbita. Prigionieri di un filo di rame; ma in realtà no, non si staccano dal loro atomo, cedono solo energia a quello vicino, elettroni del rame che spingono altri elettroni del rame.
Questo mentre fanno la trottola attorno al loro nucleo?

In realtà la Scienza moderna si stacca dalla visione meccanicistica delle cose, e delle micro-cose, e costruisce delle narrazioni che offrono una certa visione di qualcosa che accade veramente, che è reale, e quindi poco importa se la narrazione è di fantasia.
L’obiettivo della Scienza è costruire delle regole, anche con l’ausilio della matematica, che siano in grado di governare i fenomeni reali, di controllarli, di dirigerli. Le grandi domande, però, restano prive di risposta:

– Cosa è davvero un elettrone? Cosa è la carica elettrica?
– Come fa un elettrone ad essere privo di massa?
O ne ha una piccolissima?
– E il campo elettrico? Campo? Ma l’elettrone è una particella
o cosa?
– E il campo magnetico? Movimento degli elettroni e campo
magnetico sono interdipendenti. Le equazioni di Maxwell ne
illustrano le correlazioni. Funziono? Si. Ma non rispondono alla
domanda di COSA sia un campo magnetico.
– Ed il campo gravitazionale? Qui è buio profondo: non sappiamo
cosa sia, salvo il fatto che ovunque ci siano MASSE di un certo
rilievo si manifesta, esprime una forza di attrazione tra le masse.
Ma che genere di forza? Che natura ha questa forza?
Forza ed energia vanno a braccetto; che natura ha l’energia
gravitazionale?

E più in generale vien da chiedersi cosa siano l’energia e la materia: le collisioni tra particelle di materia nei grandi laboratori di fisica nucleare producono frammenti di ogni genere quando due particelle collidono. Alcune di queste particelle si producono in maniera ripetitiva in collisioni analoghe: gli scienziati gli hanno dato dei nomi : Mesoni, e molto altro ancora. Sino al Quark, niente a che vedere con Piero Angela. E il Bosone di Higgs, “scoperto” (o creato?) nel 2012.

Fantasie scientifiche che nulla aggiungono alla conoscenza ed al controllo del mondo reale, mentre elettroni e campi elettromagnetici imperano, li sappiamo controllare, sono diffusi ovunque e ci permettono di comunicare tra noi da una parte all’altra del mondo. Non sappiamo veramente nulla della natura profonda di questi alieni. Ma li possiamo usare, controllare, e tanto basta.

Le radiazioni elettromagnetiche vengono descritte con una natura ondulatoria, ONDE, con tanto di lunghezza d’onda o frequenza di oscillazione, ma anche come corpuscoli, piccoli proiettili che possono essere diretti in una sola direzione, senza disperdersi, come i raggi laser, che sono luce, ma non diffusa. Ed anche gli elettroni possono assumere una natura corpuscolare (fasci elettronici collimati) oppure ondulatoria? Ma allora COSA sono?

Molte domande e nessuna VERA risposta, ciò che ti fa pensare che non esista IL VERO ma soltanto le sue manifestazioni materiali, mentre IL VERO si cela, resta nascosto. Ma i musulmani non hanno dubbi: è la volontà di Allah, e non è diverso per i cristiani:
Dio lo vuole, e muove ogni cosa del mondo, senza manifestarsi.
Quindi anche le guerre? Crudele questo dio ….

E penso a questa LUNGA ESTATE CALDA del 2026, che sembra non voler finire mai, con la siccità che la accompagna.
Colpa dell’anticiclone africano.
ANTI-CICLONE : cioè nemico dei cicloni. E quando invece arrivano, in pieno anticiclone africano? Una scelta di parole poco oculata …
E chiunque si occupi di clima ne parla, MA NON CI SPIEGA COSA SIA, non ci spiega come si formi questa gigantesca area calda che staziona sopra una larga parte dei territori dall’Africa al nord d’Europa. Colpa del “riscaldamento globale” !!! Che è conseguenza di altro, non causa, e non è neppure globale.
Una massa di aria calda che lentamente si sposta verso nord, in provenienza dall’Africa, e trasporta con se sabbia, ben visibile nelle rare, brevi, precipitazioni, mentre passa inosservata quando si aprono le cateratte del cielo, in pieno anti-ciclone.

Ma A COSA SERVE LA SCIENZA?

A dare delle risposte alla gente, NON a raccontare LA VERITA’, sconosciuta, che se anche fosse conosciuta non interessa alla grande massa della gente, che non sarebbe neppure in grado di capirne il significato.

RISPOSTE, quali che siano, purché siano.

E poi anche gli scienziati, gli studiosi, NON VIVONO DI SOLA SCIENZA: hanno bisogno di pane, e di companatico, e quello che raccontano deve avere un payback, deve far fare soldi a qualcuno, ed una parte deve poter entrare nelle loro tasche.
Si deve pur campare … Risposte compiacenti, rivolte a chi tiene i cordoni della borsa.

LA CONOSCENZA PUO’ ATTENDERE …

Ing. Franco Puglia

27 settembre 2026

SCIENZA, ANTISCIENZA E FANTASCIENZA.

La SCIENZA è una parola, manipolabile come ogni altra parola, ed attribuibile anche a ciò che scienza non è. E gli SCIENZIATI chi sono? Un professore universitario è necessariamente uno SCIENZIATO? E un industriale, o un fisico o un chimico che lavorano nell’industria con incarichi scientifici di alto livello, sono SCIENZIATI oppure no?
La vulgata mediatica attribuisce questa qualifica a ricercatori e professori universitari.
Alcuni tra loro sono, effettivamente, degli SCIENZIATI. Ma non tutti …
Molti professori universitari fanno carriera in ambito universitario, senza avere mai sfiorato un diverso ambiente di lavoro: studiano sui libri dell’università, si laureano, restano in quell’ambito come precari, prima, facendo gli sgobboni per qualche docente, e poi, poco alla volta riescono a raggiungere il loro scranno. Ma insegnare quello che leggi sui libri non significa essere SCIENZIATI ! Alcuni fanno anche ricerca, ma non tutti, forse una minoranza. E talvolta parrebbe che certi professori abbiano imparato a memoria quello che hanno letto e lo ripetano ai loro studenti, ma senza aver capito veramente quello che hanno letto.

Mi viene in mente la meccanica quantistica: in estrema sintesi questa dice che gli atomi possono passare da uno stato energetico all’altro soltanto per quantità discrete, non in continuo. E’ VERO, ma è FALSO allo stesso tempo. Io mi guardo bene dal confutare la meccanica quantistica, ce tutte le sue LEGGI, che ho studiato all’università, io, però, al contrario di tanti altri, studiavo per CAPIRE, non per imparare a memoria e ripetere.
Si, questo sistema non mi ha portato ad una laurea con 100 e lode, ma ha aperto la mia mente, più di quanto già non fosse per mia fortuna biologica.

Quando un atomo viene eccitato da energia incidente, i suoi elettroni più energetici, quelli situati sulla corona elettronica periferica, secondo il desueto modello atomico di Bohr, possono passare al livello energetico superiore, se già non lo occupano, solo e soltanto se ricevono una ben precisa quantità di energia, tipica di quell’atomo. Se la riceve l’elettrone più periferico, questo si distacca dall’atomo, e si crea uno ione positivo. Questa descrizione è ineccepibile e spero inconfutabile, ma..
Ma su queste basi moti “scienziati” immaginano che una radiazione elettromagnetica che non sia idonea a trasferire quella precisa quantità di energia all’elettrone non sia in grado di interagire con l’atomo, e che quindi lo attraversi senza colpo ferire, in assoluta trasparenza.
Ma non è così, perché NON PUO’ essere così.

Noi conosciamo gli elettroni attraverso le loro manifestazioni fisiche palesi (elettricità) ed attraverso le tracce che questi lasciano negli strumenti complessi destinati al tracciamento delle particelle sub atomiche. Del loro comportamento all’interno dell’atomo non sappiamo nulla, ed il noto principio di indeterminazione di Heisenberg è un modo per affermare questo. Lo stato energetico delle particelle è determinato dalla loro velocità; in pratica una particella FERMA quasi cessa di esistere, perché l’energia che le caratterizza è energia cinetica. Nessuno ha mai osservato in un sincrotrone una particella subnucleare FERMA ! Ora, come fa un elettrone atomico a passare dallo stato energetico 1 allo stato 2 in maniera quantica ? Perché se non passa attraverso una fase di accelerazione ed aumento della sua velocità non può raggiungere lo stato 2, a meno di non farlo in tempo ZERO !
Quindi la transizione energetica determinata dalla radiazione incidente dovrebbe avere luogo ad una velocità INFINITA, altro che velocità della luce …

No, non è così, non può esserlo: gli stati energetici dei singoli elettroni di un atomo sono distanziati tra loro da quel quanto caratteristico di energia, ma se l’atomo riceve energia possono accelerare, aumentare la loro energia cinetica, pur senza averne abbastanza per effettuare il salto quantico. In altri termini: la materia NON è mai TRASPARENTE all’energia incidente. L’energia radiante, come l’energia termica trasmessa per conduzione, viene sempre assorbita, se c’è collisione fisica, cioè se se il campo di energia della radiazione o della materia incidente interferisce con quello della materia bersaglio. I cambiamenti di stato “visibili” del bersaglio, però, hanno luogo per salti quantici.
Per visibili intendo visibili in termini strumentali avanzati.

Se guardiamo un qualsiasi spettro di assorbimento di energia radiante, di una qualsiasi molecola, notiamo come questo si presenti come una curva con uno o più picchi di assorbimento di radiazioni a frequenze diverse, che coincidono con le frequenze alle quali lo stato energetico della radiazione coincide con il quanto di energia capace di produrre nel bersaglio un cambiamento di stato energetico “visibile”. Questi picchi di assorbimento vengono anche chiamate RIGHE di assorbimento a determinate frequenze.
Ma l’assorbimento esiste anche attorno alle righe, per le radiazioni a frequenza maggiore o minore. Le “righe” indicano una frequenza alla quale l’atomo è particolarmente sensibile, tanto da produrre un immediato salto quantico (che non vuol dire tempo ZERO !) , una sorta di “frequenza di risonanza”.

Tutto questo discorso sui salti quantici per dire cosa? Che quello che leggi su un libro di Fisica, o altro, può essere VERO (si spera che lo sia, ed in passato lo era, ma oggi …) ma c’è dell’altro che NON leggi, che è sottointeso, che emerge soltanto dalla tua comprensione dei fenomeni che stati studiando. Ci sono molti sottointesi anche in campo scientifico, cose date per scontate, che non ripeti mille volte. Per descrivere l’energia che un salto idraulico può sviluppare non devo sottolineare che questo è subordinato all’esistenza della forza di gravità !!! Ma con qualcuno, forse, andrebbe fatto …
La Scienza significa anche largo impiego della matematica, uno strumento insostituibile.
Ma attenzione: è solo uno strumento; 2 + 2 in assenza di oggetti non significa nulla.
E tutte le formulazioni matematiche sono subordinate a CONDIZIONI di validità, ipotesi, postulati, campo di applicazione, ecc. In loro assenza la formula matematica è priva di significato. Il problema è che ipotesi e postulati sono SOGGETTIVI, a meno di non essere determinati da condizioni sperimentali inconfutabili. La forza di gravità terrestre è un postulato, e direi che è attendibile quanto basta; ma tanti altri …

Questi ed altri punti deboli della SCIENZA e degli scienziati fanno si che sia molto difficile la comprensione di quanto viene proposto in ambito scientifico, soprattutto da chi non dispone di una competenza scientifica sufficiente, ma anche in ambito scientifico il dibattito è spesso molto articolato, tanto che molti preferiscono produrre formulazioni alternative, piuttosto che confutare quelle dei colleghi, dando la stura ad ulteriori dibattiti. Un gioco che alimenta la Scienza, con il confronto, e poi ciascuno crede a quel che vuole. Quando, però, le conclusioni di una FAZIONE scientifica hanno la pretesa di imporre diversi modelli di vita ai popoli, con l’appoggio di interessi economici e politici, allora siamo caduti nelle pericolose conseguenze di una ANTI-SCIENZA , che non è più scienza ma faziosità ideologica, sostenuta da interessi personali.

Se questo non accade, ma si resta nell’ambito speculativo e del confronto tra addetti ai lavori su temi lontani dal mondo reale in cui viviamo, allora si può sconfinare nella FANTASCIENZA, ma questa non fa male a nessuno, sin che resta dentro i suoi confini, dentro un VASO DI PANDORA da non scoperchiare mai.

Ing. Franco Puglia

Milano, 12 novembre 2024