BONUS ET CIRCENSES

BONUS ET CIRCENSES

Il “bonus” è la forma aggiornata del “panem” romano, mentre la rappresentazione della politica italiana esprime i “circenses” , con tutta la sua drammaticità, come i circenses romani, che prevedevano anche giochi cruenti; ed oggi come allora qualcuno ne fa le spese.
Solo che oggi, a farne le spese, saremo in tanti, milioni di persone.

Siamo ancora nella fase di preparazione della catastrofe annunciata: per ora siamo soprattutto alle parole, perché poi per addentare il “panem” politico del 2020 ci vorranno buoni denti, capaci di superare le durezze degli gli ostacoli burocratici e normativi.

Ed in questo frangente mi tocca anche provare ammirazione per i Libanesi, che hanno il coraggio di dare l’assalto ai palazzi del governo, mentre noi non abbiamo neppure il coraggio di alzare la voce.
Certo, situazioni diverse: Beirut è stata semidistrutta da una esplosione di origine poco chiara, e le condizioni economiche del Libano non sono certo quelle italiane, per cattive che siano.
I giovani italiani hanno sempre soldi in tasca, e li spendono, ed affollano i luoghi delle vacanze, disertando le città d’arte (ma cosa glie ne importa …) riservate ai turisti stranieri che, data la situazione Covid, è meglio se stanno a casa loro.

Ciliegina sulla torta la defiscalizzazione del 30% al Sud, neppure applicata all’IRPEF (idioti!) ma alla contribuzione previdenziale, in modo da ridurre le entrate dell’INPS, con un buco che poi, comunque, lo Stato dovrà colmare, a valere sulla fiscalità generale.
Visto che la contribuzione previdenziale non è una tassa, ma un accantonamento per potere in futuro usufruire di un diritto retributivo a carico della collettività, immagino che a questo debba corrispondere anche un taglio delle pensioni al Sud pari al 30% … O NO?
No? Capisco; paga sempre pantalone, cioè il Nord.

Beh, al punto in cui siamo forse sarebbe il caso di CHIUDERE I CONFINI, con quella secessione che il vecchio Bossi non si stancava di invocare. Deve pur esistere un limite invalicabile oltre il quale scatta la ribellione! In fondo non è neppure difficile: basta chiudere i ponti sul fiume Po’, e gli aeroporti.
Ma non accadrà nulla; i somari del nord continueranno a girare in tondo attorno alla loro macina, inconsapevoli del fatto che ad ogni giro si ritrovano al punto di partenza, ma contenti di vedere la farina che aumenta, anche se finisce in bocca ad altri.

L’Italia: un paese INCREDIBILE, che forse non esiste, e forse io sto solo sognando, e non vedo l’ora di svegliarmi.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.