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Informazioni su Ing. Franco Puglia

Ingegnere elettronico, imprenditore in pensione, ex dirigente locale di FARE per fermare il declino, oggi free lance e promotore di una politica ALTERNATIVA.

DAL 2019 AL 2020 : SCENARI

 

Soldi

Debito pubblico attuale: 2’443 miliardi
PIL 2019 : 1’757 miliardi
Rapporto debito/PIL: 139%

Perdita PIL 2020: – 10% = 1’580 miliardi
Indebitamento a sostegno economia: +200 miliardi
Nuovo debito pubblico:2’643 miliardi
Rapporto debito/PIL: 167%

In questo calcolo si suppone che i 200 miliardi vengano “assorbiti” per colmare le perdite, ma senza generare nuovo PIL.

Se invece venissero integralmente trasformati in PIL:
PIL 2020: 1’780 miliardi
Nuovo debito pubblico:2’643 miliardi
Rapporto debito/PIL: 148%

In questo caso la crescita del rapporto debito/PIL è meno importante.
Si tratta di un paradosso di questi indicatori assunti come metro di misura della sostenibilità del debito pubblico.
Infatti se il prestito fosse di 1’000 miliardi, e questi soldi venissero integralmente spesi, avremmo:

PIL 2020: 2’580 miliardi
Nuovo debito pubblico:3’443 miliardi
Rapporto debito/PIL: 133%

Come dire che si può vivere a debito, e sarebbe vero, se l’indebitamento fosse illimitato, con prestatori sempre e comunque disponibili. Peccato che non sia così.

Quindi il problema non è in questi numeri, ma in una cosa che non si può quantificare numericamente, chiamata FIDUCIA.
Se gli italiani potessero avere FIDUCIA in se stessi e nella propria struttura pubblica e di governo, potremmo investire tutto il nostro patrimonio privato in spesa pubblica PRODUTTIVA, nella certezza di collocare bene i nostri risparmi e di vederli investiti bene, con un ritorno economico positivo per tutti.

Il nocciolo del problema è tutto qui, anche nei confronti degli Europei.

PARLIAMO DEI 600 €

Soldi spiccioli

 

Si discute di come ed a chi assegnare il bonus di 600 € e/o altre forme di sostegno economico a cittadini ed imprese.
E ci raccontano che occorre fare domanda ad INPS, attraverso il portale dell’INPS, accedendo con un PIN (che non ha nessuno, se non alcuni pensionati) ma che si può richiedere telefonando ad un numero verde (800), come se un numero verde potesse gestire milioni di telefonate, e nel frattempo il portale INPS è già in crisi per i primi accessi.

L’agenzia delle Entrate SA TUTTO di ciascuno di noi, ed ha accesso anche ai nostri conti correnti. E quando non ci conosce, vuol dire che viviamo di economia sommersa, che siamo evasori totali, e allora, forse, se adesso crepiamo di fame non è la fine del mondo.

Cosa ne sa INPS della mia situazione economica se non sono un pensionato?
Ed anche se lo sono, cosa ne sa del mio patrimonio?
E le aziende non sono tutte uguali: alcune sopravvivono a stento, ma altre sono capitalizzate e possono benissimo sopportare a loro spese una sospensione di attività senza dover indebitare ulteriormente lo Stato, cioè tutti noi.

Fra poco si dovranno versare le tasse sul reddito 2019, almeno il saldo, per chi non ha ritenute alla fonte. Perché non sospendere questi versamenti, invece, per tutte le imprese? Questo è ossigeno, non i 600 €.

I 600 € dateli a chi ha veramente fame e ZERO € sul CC.
Dateli a chi ha un ISEE basso, non a chi magari ha una sospensione del reddito ma ha un CC bancario ben nutrito, o un conto titoli sostanzioso.
NO SOLDI ANCHE AI SOLITI FURBETTI!
L’Agenzia delle Entrate conosce tutti ed ha tutti gli elementi per scegliere chi sostenere e chi no.

Taccio gli improperi, le parolacce, le bestemmie che vorrei rivolgere a questi politici ed ai burocrati che li assistono, e metto nel mazzo anche quelli di opposizione che non sono meglio di quelli al potere.