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Informazioni su Ing. Franco Puglia

Ingegnere elettronico, imprenditore in pensione, ex dirigente locale di FARE per fermare il declino, oggi free lance e promotore di una politica ALTERNATIVA.

L’AMMINISTRAZIONE MILANESE DEVE FORMULARE LE SUE PROPOSTE

Franco 2019

Il congelamento del Paese è diventato sempre più intollerabile per i cittadini e per le imprese. L’attuale strangolamento sociale ed economico non è ulteriormente sostenibile. Il virus non si estingue e noi non abbiamo strumenti per sterminarlo, e neppure per combatterlo seriamente.

Quindi, giunti a questo punto, dobbiamo imparare a conviverci, accettando in parte il suo carico letale, ma difendendoci con gli strumenti che abbiamo, sanitari e non sanitari, col BUON SENSO, che non coincide con le opinioni dei medici, o delle imprese, o di altri portatori di interesse.
“Buon senso” significa uno stile di vita DIVERSO da prima, ma neppure tanto dissimile.

Di quali armi disponiamo ?

1. Protezione individuale (poche: mascherine, guanti di gomma, lavaggio mani, ecc)
2. Distanziamento sociale (significa impedire qualsiasi occasione di fare gruppo in maniera estesa)
3. Isolamento territoriale (significa limitare al massimo lo spostamento delle persone tra territori)
4. Delimitazione focolai di contagio (da isolare con misure ad hoc)

Queste pochissime misure vanno introdotte in TUTTI gli aspetti della nostra vita sociale e produttiva; significa:

a) Condizioni di lavoro nelle imprese
b) Condizioni di lavoro e di relazione con la clientela nei punti vendita
c) Condizioni di trasporto tra abitazione e luogo di lavoro
d) Condizioni di accesso ai luoghi di intrattenimento (stadi, palestre, piscine, cinema, teatri, ecc.)
e) Condizioni di accesso alla ristorazione (ristoranti, bar, ecc)

Noi non possiamo riprendere la nostra vita di sempre, almeno per un periodo non breve, alle condizioni che conosciamo. Quindi dobbiamo trovare un modo NUOVO e forse permanente di fare le cose di prima in condizioni di maggiore sicurezza, che non significa rischio zero, ma rischio delimitato. Le variabili sono innumerevoli, e nessuno, e dico NESSUNO, dispone di una soluzione univoca. Quindi servono proposte normative che non distruggano la nostra vita sociale, la nostra economia, la nostra libertà, pur con alcune limitazioni.

E non può essere un gruppo di cittadini a proporle: deve essere CHI ha responsabilità di governo, ai vari livelli, nazionale, regionale e cittadino, assieme alle PARTI sociali, tra cui ci collochiamo anche noi di MuoverMi.

Per questo noi CHIEDIAMO AD ALTA VOCE al Sindaco di Milano, in rappresentanza della pubblica amministrazione milanese e delle sue aziende pubbliche partecipate, di esprimere DA SUBITO proposte concrete per la città di Milano, tenendo conto della sua specificità, dei flussi di persone che da sempre confluiscono sul suo territorio, per motivi di lavoro, ma anche di svago, di turismo e via discorrendo.
Significa trasporti pubblici, Metropolitana in particolare, treni in transito, aeroporti, transito dei mezzi privati su gomma, per trasporto di persone o cose, e quanto altro sopra già delineato.

Siamo consapevoli delle difficoltà, ma spetta a chi governa proporre, ed a noi cittadini correggere, partendo dalla conoscenza delle esigenze in rapporto alle proposte.

Se il Governo della città non è in grado di assolvere a questo difficile compito, lo ammetta, e si prepari a passare la mano; diversamente proponga, subito, e cerchiamo tutti insieme di finalizzare il programma operativo di passaggio alla cosiddetta FASE 2 di questa drammatica condizione in cui l’epidemia ci ha precipitato.

Ing. Franco Puglia – 18.4.2020

DAL 2019 AL 2020 : SCENARI

 

Soldi

Debito pubblico attuale: 2’443 miliardi
PIL 2019 : 1’757 miliardi
Rapporto debito/PIL: 139%

Perdita PIL 2020: – 10% = 1’580 miliardi
Indebitamento a sostegno economia: +200 miliardi
Nuovo debito pubblico:2’643 miliardi
Rapporto debito/PIL: 167%

In questo calcolo si suppone che i 200 miliardi vengano “assorbiti” per colmare le perdite, ma senza generare nuovo PIL.

Se invece venissero integralmente trasformati in PIL:
PIL 2020: 1’780 miliardi
Nuovo debito pubblico:2’643 miliardi
Rapporto debito/PIL: 148%

In questo caso la crescita del rapporto debito/PIL è meno importante.
Si tratta di un paradosso di questi indicatori assunti come metro di misura della sostenibilità del debito pubblico.
Infatti se il prestito fosse di 1’000 miliardi, e questi soldi venissero integralmente spesi, avremmo:

PIL 2020: 2’580 miliardi
Nuovo debito pubblico:3’443 miliardi
Rapporto debito/PIL: 133%

Come dire che si può vivere a debito, e sarebbe vero, se l’indebitamento fosse illimitato, con prestatori sempre e comunque disponibili. Peccato che non sia così.

Quindi il problema non è in questi numeri, ma in una cosa che non si può quantificare numericamente, chiamata FIDUCIA.
Se gli italiani potessero avere FIDUCIA in se stessi e nella propria struttura pubblica e di governo, potremmo investire tutto il nostro patrimonio privato in spesa pubblica PRODUTTIVA, nella certezza di collocare bene i nostri risparmi e di vederli investiti bene, con un ritorno economico positivo per tutti.

Il nocciolo del problema è tutto qui, anche nei confronti degli Europei.