LO STRAPOTERE DEL POTERE

Ma sin dove arriva la potestà del potere in una supposta democrazia?
Oggi le prime pagine di molti giornali riportano una notizia sulla possibile istituzione di
un limite di velocità generalizzato di 30 km/h in tutto il Comune di Milano.
Come faranno i ciclisti con bici elettrica ed i monopattini????
Milano a 30 all’ora

Il tema si ripropone per una infinità di provvedimenti coercitivi, di livello comunale ma anche regionale o statale. Sin dove può spingersi il POTERE conferito per via elettorale ad un organismo (non dimenticando altri poteri conferiti alla Pubblica Amministrazione, non si sa da chi ma certo non per via elettorale diretta).
In apparenza questo potere non ha limitazioni: il MANDATO elettorale NON ESISTE, cioè non sta scritto da nessuna parte a quale scopo i cittadini eleggono una rappresentanza politica. Il programma elettorale non solo non è vincolante, ma neppure esaustivo di quanto è, di fatto, nelle facoltà del potere eletto.
Perciò una qualsiasi maggioranza politica può fare il bello ed il cattivo tempo.
I provvedimenti approvati dal sindaco di un comune, quali che siano, sono LEGGE, ed infrangerli comporta sanzioni della cui osservanza, almeno in teoria, si fa carico la Magistratura.
La nostra Costituzione prende in considerazione tre soli poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) con i primi due affidati al Parlamento ed al Governo che gode della sua fiducia, mentre il terzo è affidato ad un organo NON elettivo, ma burocratico: la Magistratura.
Non mi pare che la Costituzione faccia esplicita menzione di una simile riproduzione di poteri a livello comunale o regionale, tanto è vero che la Magistratura è una sola, sebbene la Giunta comunale sia assimilabile al governo statale, ed il consiglio comunale al Parlamento.
E ad ogni modo, anche guardando allo Stato, fino a dove può spingersi il potere di una maggioranza politica?
Dove si spinga il potere delle dittature lo sappiamo bene, ed è cosa di massima attualità (Russia, Iran, ecc) ma è ammissibile che in una DEMOCRAZIA non debbano esistere limiti invalicabili alla discrezionalità del POTERE?

Franco Puglia
10 gennaio 2023

LA DEBACLE DEL CENTRO DESTRA

A Milano Giuseppe Sala ha sbaragliato il suo avversario, lo sconosciuto ai più Luca Bernardo. Nel link sottostante i dati riportati dal Corriere. https://www.corriere.it/…/risult…/milano_015146.shtml?refresh_ce

Ma i numeri dicono anche altro: la somma dei voti raccolti dai vari candidati è di soli 480’608 voti validi, su un totale di 1’007’775 voti possibili, stando alla percentuale riportata del 47,69% dei votanti. Ed i voti raccolti da Giuseppe Sala sono soltanto 277.478, pari al 27,5% dei voti possibili, se tutti fossero andati alle urne.
Quindi Sala farà il bello ed il cattivo tempo a Milano con il consenso di poco più di 1/4 dell’elettorato.Se poi consideriamo che la popolazione residente milanese è di 1’395’484 abitanti (Luglio 2021) significa che circa il 20% della popolazione milanese ha deciso il destino anche del restante 80%. Vero è che nella popolazione complessiva ci sono anche residenti senza diritto di voto, come i minori e gli stranieri senza cittadinanza.

Una tale condizione oggettiva, comunque, non ha nulla a che vedere con l’esercizio di una DEMOCRAZIA rappresentativa. D’accordo, chi tace acconsente, in teoria, ma non è così: chi tace ha RIBREZZO per l’insieme dell’offerta politica in campo, oppure se ne frega di tutto e di tutti, salvo poi lamentarsi ad ogni piè sospinto.

Altri 5 anni di governo di questo centrosinistra milanese e possiamo accantonare per sempre l’idea di una Milano da vivere, perché nella città la qualità della vita scivolerà oltre ogni limite di tollerabilità, salvo per i tanti immigrati, che aumenteranno, per i quali il peggio ha ben altre connotazioni. E CHI dobbiamo ringraziare? Dobbiamo ringraziare QUESTO centrodestra, e Matteo Salvini in particolare, perché le responsabilità della sconfitta hanno nome e cognome. E neppure la Meloni è estranea a queste responsabilità.

Questo centrodestra, che ha cavalcato la pur minoritaria opinione pubblica NOVAX si è connotato come peggio non avrebbe potuto, e si è condannato ad una posizione minoritaria, quella dei NOVAX, condannando buona parte del suo elettorato all’astensione o regalandolo a questa sinistra di marca “green”. Persino i cani che circolano in città avevano capito che, se 3/4 della popolazione si vaccina, sposare il 1/4 che rimane ti condanna ad essere perdente, perché poca gente sa quello che il governo cittadino fa o non fa in città, nel suo insieme, ma vota per appartenenza, perché si riconosce o meno nelle linee di politica nazionale, salvo nei villaggi, dove contano le persone più delle bandiere.

Dire che sono desolato è dire poco …

Franco Puglia